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Rosy Abate – emblema del potere mafioso femminile

15 Feb

Rosy AbateSparatorie, uomini mitragliati per strada, inseguimenti, ricatti, traffici illeciti, vedove straziate dal dolore, in una sola parola: mafia.

Non è la prima volta che assistiamo a racconti di mafia tramite le immagini sul piccolo e grande schermo. Dalla Piovra a Palermo-Milano solo andata, ai film dedicati alle vittime di mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Rispetto alle serie che hanno preceduto Squadra Antimafia, ciò che possiamo notare questa volta, è il diverso approccio da parte di Beniamino Catena nei confronti del ruolo delle donne.

In Squadra Antimafia 2 a fronteggiare i crimini da un lato e a pianificare scrupolosamente ogni attacco dall’altro sono sempre le donne. E anche se sono presenti molte figure maschili forti, queste rimangono sempre in secondo piano nella gerarchia del potere.

I personaggi maschili in Squadra Antimafia 2

Eroi, saggi, grintosi ma non abbastanza rispetto alle donne da cui sono comandati:

Ivan di Meo – Abile stratega, riesce ad infiltrarsi e con astuzia arrivare quasi fino alla resa dei conti con il principale narcotrafficante tra l’America Latina e l’Italia.

Alfiere – saggio poliziotto viene interpellato direttamente da Claudia Mares a supporto delle indagini.

Nardo – Il fratello di Rosy che porta avanti i traffici illeciti della famiglia Abate prima di soccombere agli attacchi delle altre famiglie mafiose. Si dimostra in ogni caso una pedina nelle mani dell’astuto Ivan e della sorella Rosy.

Il marito di Rosy – Crudelmente assassinato, è stato eliminato per colpire indirettamente gli Abate.

Manuele – Guardia del corpo che troppo presto cede alla seduzione di Rosy Abate. Nello stesso tempo, si offre di aiutare Claudia Mares nella speranza di combattere contro il mondo della mafia di cui è stato vittima suo padre. Anche lui come Alfiere, perirà come un martire.

De Silva – Si dimostra astuto, crudele e pronto a tutto per raggiungere i suoi scopi. Ma di fronte al pericolo vero, suda, si impaurisce e chiede una disperata alleanza anche con chi potrebbe fregarlo. Senza un vero successo finale.

I personaggi femminili in Squadra Antimafia 2

Claudia MaresContrariamente a quanto di solito avveniva in passato, le donne non rimangono a casa in attesa che arrivi il loro uomo. Né aspettano il momento per uscir fuori dal petto il fazzolettino su cui verseranno tutte le loro angosce.

Ce lo dimostra il carisma dei seguenti personaggi femminili:

Rosy Abate – Il suo sorriso innocente e la sua voglia di vivere vengono intaccati dai trascorsi della famiglia Abate. Dopo l’assassinio del marito, rientra in Italia con la pretesa di aiutare la sua famiglia a raggiungere i suoi obbiettivi per poi assumere totalmente il comando. La sua, è una personale vendetta contro Claudia, colpevole di non essere riuscita a difendere lei e il marito.

Claudia Mares – Catapultata a Palermo, si trova a dirigere un comando di Polizia in cui i suoi dipendenti si trovano spesso in disaccordo con le sue strategie. Fragile e forte, furba e leale nello stesso tempo, Claudia Mares impersona un equilibrio di contraddizioni che la porteranno fino alla fine. La sua ultima reazione di fronte a Rosy Abate ha lasciato tutti a bocca aperta, ma era inevitabile, fa parte del suo personaggio non desiderare la vendetta nei confronti di chi non sa quello che fa.

Fiamma – Giovane poliziotta perseguitata dal trauma dell’assassinio del padre, anch’egli poliziotto. Determinata a cercare l’assassino, lo trova tramite indagini personali. Sangue freddo e una morbosa lucidità le fanno affrontare il colpevole, senza alcuna copertura nè testimoni. Ingenuità o coraggio? A voi il giudizio.

Donne al comando

Questo carattere forte e autoritario da cui sono caratterizzate le protagoniste di Squadra Antimafia 2, Claudia Mares e Rosy Abate, è forse uno specchio della realtà. Dei tempi che cambiano.

Si incontrano con uomini potenti, contrattano per dominare il mercato, si inventano attività fittizie per coprire malaffari. Non solo, non agiscono mai senza un’autista o una “guardia del corpo”. Per non parlare dei bei vestiti e gioielli di cui le donne di mafia sono addobbate. Anche Claudia Mares, semplice e libera da fronzoli vari, alza la voce e impone le sue idee.

Le donne non sono più vittime che piangono le conseguenze delle decisioni di mariti meschini ed autoritari. Non entrano a far parte del mondo mafioso loro malgrado, ma si rendono parte attiva dei piani che mirano a colpire o a difendere il cuore dello Stato e dell’economia nazionale.

Photo Credits – Blog a puntate

 
1 Commento

Pubblicato da su febbraio 15, 2011 in Film

 

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