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Ian Somerhalder – intervista in tre lingue!

28 Feb

Ian Somerhalder - Damon in The Vampire DiariesOggi vorrei proporre un blog post che è anche un esercizio linguistico per tutti coloro che studiano l’inglese e il francese.

Una delle parti più difficili nell’apprendimento di una lingua straniera è la traduzione. Spesso si pecca con traduzioni troppo letterali o ci si allontana troppo dal testo di partenza deformandolo.

I file multimediali come clip tratti da film, sono un ottimo aiuto per esercitarsi, poichè abbiamo un contesto che ci aiuta ad avvicinarsi alla versione esatta della traduzione. Non esiste mai infatti una traduzione “totalmente giusta” o “totalmente sbagliata”. Il traduttore fa delle scelte dettate dal contesto storico-culturale in cui avviene la conversazione o in cui è stato scritto il testo.

Ho trovato quest’intervista fatta all’attore Ian Somerhalder che interpreta il vampiro Damon nella serie The Vampire Diaries. L’intervista è molto interessante poiché Ian ci parla di sè, del suo personaggio e delle ragioni del grande successo di The Vampire Diaries.

Non c’è voiceover, quindi possiamo sentire la voce originale. Essendo l’intervista è stata realizzata da Première FR in occasione del Festival della Televisione di Monte-Carlo, le domande sono in francese.

Da notare che l’intervistatore gli da del “voi” o meglio, del lei! Cosa che non accade di solito in Italia. Specie con un attore così giovane.

Sotto il video ho proposto una mia traduzione in Italiano, tenendo conto non tanto del significato letterale delle parole ma di come si direbbero veramente certe espressioni nella lingua italiana.

Domanda: Mi dai un premio se non parliamo di Twilight in quest’intervista?

Risposta: Certo! Avreste questo regalo grazioso che ho qui giusto per voi! Se non menzionate Twilight. D’altra parte noi stessi portiamo rispetto per Twilight, visto che è grazie a Twilight che lavoriamo!

Domanda: Quale è il tuo gruppo sanguigno?

Risposta: Sono A negativo.

Domanda:Sei un donatore?

Risposta: Si, ma devo aspettare un anno, visto che ho fatto un tatuaggio. Dicono che bisogna aspettare un anno dopo che ti sei tatuato.

Domanda: Secondo te, come sono i vampiri di nuova generazione?

Risposta:Ne avete davanti uno! Beh, la cosa buffa è che in passato, i vampiri non avevano affatto le sembianze di Paul Wesley o Nina Dobrev.  I vampiri si immaginavano come creature con anomalie fisiche, rifiutati dalla società. Oggi è diverso. I vampiri sono creature attraenti. Il mito dei vampiri è guardato con un occhio diverso. La cosa simpatica è che il genere vampiresco sta subendo un’evoluzione col tempo.

Domanda:Sesso e vampiri, sono molto legati, vero?

Risposta:I vampiri sono delle creature molto sensuali. Effettivamente, il vampiro ha molto a che fare con la sensualità. Questa parte del collo è sempre protetta ed è la parte più sensuale del corpo. A meno che non vi si arrivi con la forza, poichè è una parte attraente, per arrivarvi devo usare la seduzione.

Domanda:Damon, un personaggio violento e cinico?

Risposta:Damon usa la violenza per raggiungere i suoi scopi. Usa l’umorismo per curare il suo dolore, si sente solo. E’ un personaggio molto solitario. Immaginate di vivere per 170 anni. Oggi lo consideri cinico, ma immagina come saresti dopo 170 anni.

Domanda: Perchè Vampire Diaries ha tanto successo?

Risposta: Ci mette il cuore. Gli adolescenti non hanno un punto di riferimento, non si confidano con i genitori. Imparano le cose dai loro errori, dai loro coetanei, dalla tv, il cinema. Quello che vuole comunicare la serie è che capita a tutti di esser tristi o sentirsi soli, perdere i genitori o drogarsi. Se togliamo l’elemento vampiresco, non è altro che la storia di gente comune. Credo che questa serie abbia tutte le basi per esser considerata una storia importante.

E la vostra traduzione? Quale sarebbe? Avreste fatto scelte di traduzione diverse?

 
2 commenti

Pubblicato da su febbraio 28, 2011 in Comunicazione, Multimedia

 

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2 risposte a “Ian Somerhalder – intervista in tre lingue!

  1. elisabetta bertinotti

    marzo 30, 2011 at 4:41 pm

    “Le traduzioni letterali spesso nascondono l’incomprensione del testo di partenza e/o l’incapacità del traduttore di esprimersi correttamente e in modo articolato, oppure semplicemente la necessità di ridurre il tempo di traduzione per giustificarne il basso prezzo.” Non l’ho detto direttamente io ma degli illustri colleghi.

     
    • C&M

      marzo 31, 2011 at 10:16 am

      Già, concordo sull’incomprensione del testo e sui tempi ristretti ai quali talvolta ci sottopongono i nostri committenti come causa di una traduzione scadente.. proprio per questo non accetto mai di fare traduzioni del genere, il mio lavoro deve essere accurato, lo devo ai miei studi ed alla mia passione per le lingue straniere!🙂

       

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